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 Simulacro europeo
di SERGE HALIMI
Il Brasile, un gigante incatenato

di RENAUD LAMBERT
Nessuna democrazia è senza conflitto
di André Bellon
FUORIPAGINA
14/01/2009
  •   |   Iaia Vantaggiato
    Cesare Battisti, no all'estradizione

    Il Brasile, dove si era rifugiato dopo l'accoglimento nel 2004 della richiesta d'estradizione italiana, rifiuta di estradare Cesare Battisti, già terrorista rosso poi affermato autore noir, e tra Roma e Brasilia si arriva a un pelo dalla crisi diplomatica. Il ministro Maroni parla di "offesa per l'Italia", il ministero degli Esteri invoca l'intervento della presidente della repubblica brasiliano Lula. Il Pd e il Pdl protestano, con toni non proprio identici ma quasi.
    Non è la prima volta che il Brasile rifiuta l'estradizione in Italia di ex terroristi ma nel suo caso c'erano già stati due pareri favorevoli alla richiesta italiana, quello del Comitato nazionale per i rifugiati in Brasile e, nello scorso aprile, quello del procuratore gnerale della Repubblica Souza.
    La decisione del ministro della giustizia Tarso Genro era pertanto imprevista e le motivazioni con cui ha spiegato le sue decisioni hanno ulteriormente inviperito il governo italiano. La nota diramata dal suo ministero parla infatti di un "fondato timore di persecuzione", e lo stesso Tarso Genro, in un'intervista rilasciata d recente, aveva affermato di volere informazioni certe su quali misure fossero state prese, in Italia, contro "gli apparati illegali di repressione che agirono in quel periodo e che erano legati alla mafia e alla Cia". Riprendendo le affermazioni dello stesso Battisti che, pochi giorni dopo aveva dichiarato di temere per la sua vita, il ministro aveva affermato che, ove detti apparati illegali non fossero stati del tutto smantellati, la vita di Battisti sarebbe stata in pericolo.
    A leggerla così, come appare praticamente su tutti i giornali, siti, televisioni e pubbliche dichiarazioni, la vicenda appare in effetti assurda. La realtà è un bel po' diversa.  Battisti, classe 1954, è stato tra i fondatori e leader di una delle tante organizzazioni armate di estrema sinistra che fiorirono alla fine degli anni '70, i Pac, Proletari armati per il comunismo. E'stato condannato per quattro omicidi firmati da quella organizzazione tra il giugno '78 e l'aprile '79: il maresciallo di polizia penitenziaria Antonio Santoro,  il macellaio di Mestre Lino Sabbadin e l'orefice milanese Pierluigi Torreggiani, "puniti" perchè nel corso di due tentativi di rapina avevano ucciso uno dei rapinatori, l'agente della Digos Andrea Campagna.
    Arrestato nel '79, Battisti evase, si rifugiò in Francia nell'81 e subito dopo passò in Messico. Rientrato a Parigi fu subito arrestato. In Italia era stato nel frattempo condannato in contumacia per i quattro omicidi dei quali si è sempre professato innocente. Nell'aprile '91 la Chambre d'Accusation lo dichiarò non estradabile in base alla dottrina Mitterrand che garantiva protezione ai latitanti per motivi politici. La magistratura francese bollò le prove a suo carico come "contraddittorie" e "degne di una giustizia militare".
    Nel giugno 2004, capovolgendo quella sentenza, la Francia ha deciso di concedere l'estradizione sollevando le proteste di un vasto movimento culturale e intellettuale. Perché praticamente in tutti i paesi del mondo, dittature incluse, la condanna in contumacia, di fatto in assenza di possibilità di difesa, è considerata una violazione dei diritti dell'imputato, e in caso di arresto del contumace il processo si ripete. A Battisti questa, che è davvero una norma tra le più elementari, non è stata concessa. Di qui quel sospetto di persecuzione politica che oggi irridono un po' tutti gli indignati commentatori italiani. Celando tuttavia il "particolare" del nuovo processo negato.  

I COMMENTI:
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  • Come speso accade, tutti i commenti filtrati dall'ideologia. Progrediremo solo quando il colore della maglia non sarà più una discriminante per stabilire che un assassino lo è e basta. Quel giorno arriverà quando i delinquenti che hanno sparso sangue innocente, collocando bombe in stazione a Bologna, sotto le gallerie, uccidendo magistrati o carabinieri, non saranno più terroristi rossi o neri, ma solo terroristi. Senza ipocrisie e faziosità.
    Stefano 12-05-2009 10:53 - stefano
  • E' per lo meno strano che in Italia si sia generalmente taciuto sul "piccolo" particolare del processo in contumacia che in effetti, a garanzia del diritto di difesa, andrebbe rifatto (l'ho appreso solo ora da voi!) 21-01-2009 07:57 - Silvio Basile
  • Texto original de Adriana, assino embaixo.

    Carta aberta ao povo italiano

    Escrevemos em nome de milhões de brasileiros, para expressar nossa vergonha e nossa indignação.
    Vergonha sim, pela nossa impotência diante de uma injustiça tão profunda dos que dizem nos representar.
    Nos indignamos, pois a decisão de conceder asilo político à Cesare Battisti nos foi imposta.
    A tradição pacífica e honesta do povo brasileiro certamente o colocaria em prol do que é justo, a extradição.
    Mas vivemos tempos politicamente difíceis e nem sempre somos capazes de compreender as contradições e alegações de nossos governantes.

    Houve um caso parecido há pouco tempo.
    Atletas cubanos desertaram de sua delegação e pediram asilo político ao Brasil.
    Não eram terroristas, nem assassinos, não cometeram crime algum mas foram caçados, presos e extraditados com a maior rapidez possível.
    Não houve burocracia, a colaboração diplomática foi total.

    Nos causa estranheza a negativa feita ao governo italiano, que sempre manteve laços profundosde amizade com nosso país, chegando inclusive a conceder a cidadania italiana plena à familia de nosso Presidente.


    Estamos certos de que o governo se motiva por questões ideológicas, pois não há outra explicação para atitudes tão conflitantes.
    Gostaríamos de explicitar que a negativa parte exclusivamente das esferas governamentais e que o povo brasileiro é solidário às vítimas de Cesare Battisti, para tal, recolhemos vários exemplos de expressão popular lamentando o ocorrido.
    Não somos cúmplices, nem aceitamos que a negativa seja feita em nosso nome.

    Atenciosamente.

    Rejane 18-01-2009 20:25 - Rejane
  • mi spiace che Napolitano si sia indignato a nome degli italiani difronte ad an lula che per gestire un brasile,di dignita' ne ha da vendere...che si confronti con lui del perche'...gli italiani sono indignati per altre cose 18-01-2009 10:24 - dario
  • "Il popolo brasiliano non compactua con lui, appena al di sotto di un piccolo campione della nostra indignazione"
    Innanzitutto mi scuso per gli errori della lingua italiana, poi io sono brasiliano e sto usando il traduttore di Google.

    Sono stato con questo ho simpatizzare con l'atteggiamento di rifiuto del governo italiano e l'atteggiamento irresponsabile del Ministro della Giustizia brasiliano Tarso Genro vexaminosa politica di concessione di asilo a terroristi Cesare Battisti. Come un cittadino brasiliano, mi sento una grande vergogna di dover rappresentare una persona con questo tipo di atteggiamento, che pone una probabile allineamento ideologico sopra i valori della vita e della giustizia. Al fine di incoraggiare un criminale comunista, che ha preso vile la vita dei cittadini italiani, che svolgono degenerato nel cestino le buone relazioni tra le nostre due nazioni. E peggio ancora, con l'esplicito sostegno del presidente.

    Questo autunno, la maschera ipocrita di governo, che in tutte le possibili occasioni, ha come alleato delle dittature e dei gruppi terroristici, come Cuba, le FARC, di Hamas, e finalmente, l'italiano terroristi. E 'lo stesso governo che cerca un seggio permanente al Consiglio di sicurezza dell'ONU.

    Gli italiani non si prendono le misure necessarie, diplomatici e non, di condannare e punire questo atto che imbarazzato e umiliato il popolo brasiliano di merci, e che ha suscitato la collera dei nostri fratelli solo italiani.
    Saluti
    Francisco Amaral Cruz
    Campo Grande-MS - Brasile 18-01-2009 04:50 - Francisco Amaral Cruz
  • GLI UNICI TERRORISTI sono i politici di destra e di sinistra che hanno massacrato con quintali e quintali di bombe centinaia di migliaia di esseri umani che avevano l'unica colpa di essere nella casella sbagliata della scacchiera, e se siete di pseudosinistra vi dovreste solo vergognare di quello che avete scritto,non provate un pò di cattolica vergogna??? Voi siete solo dei piccoloborghesi (borghesi lo siamo tutti ma voi siete pure piccoli!!!)cresciuti a Grilli e a Travagli,al posto di Gramsci e Che Guevara.


    Ma perchè ai fascisti invece non passa mai l'invidia del pene? Ma perchè io nei vostri loculi di giornali e siti non ci vengo mai???? Fuori, leggetevi il secolo, libero o le altre porcherie e vomitate lì maledetti.

    Per quelli di pseudosinistra che scrivono :vi erano 3 tipi di terrorismo: Rosso nero e di stato. Quando verrano estradati i terroristi di stato??Quando pagheranno? Di questi parenti delle vittime non si vuole mai parlare vero??

    Perchè l'itallia non si è indignata quando hanno scarcerato la Petrella???? Eh??
    Questi beccamorti non hanno il coraggio di alzare la voce con la Francia, o sbaglio?
    Anche per Battisti c'è dietro la Francia, però come mai queste code di paglia del da voi proclamato governo itallico non se la prendono con sarkozy??? eeeh facile indignarsi col brasile....
    ti piace vincere facile eh La Russa? (per tutto il resto c'è mastercard!)


    Da sempre l'unico terrorista è lo stato

    onore a tutti i compagni caduti 17-01-2009 17:32 - rosso di Sardegna
  • complimenti (a peyrot) ho letto con vivo interesse la sua lucidissima analisi sul caso brasile-battisti , il suo appello ad una maggiore attenzione verso le giurisdizioni dei paesi non allineati e non tele-dipendenti come il nostro , e'la migliore risposta a tutto questo esagerato giustizialismo forcaiolo all''italiana , anche io personalmente e a modo mio mi interesso di questioni relative all;america latina in particolare argentina e uruguay ,credo che la maggioranza dei nostri ""compatrioti" oltre ad essere malamente informatï si scagliano frettolosamente contro i paesi non europei che secondo me in questo momento hanno una maggior capacita; di analisi del mondo contemporaneo e post-ideologico anche perche'' qui in italia come nel resto dell;europa si sta sviluppando un anomalo fenomeno che e''quello di considerare léuropa come l;unico referente politico sociale dove avvengono i fatti piu rilevanti e ancor peggio come unico luogo storico solidamente strutturato mentre il resto e';; periferia esotica e vacanziera , grave errore che rasenta lántichissimo problema dell;euro-etno centrismo che in casi come questo ritorna a galla nelle sue moltepilci forme (riccardo) 16-01-2009 22:28 - riccardo
  • Che razza di sinistra cialtrona (ammesso che sia di sinistra)è quella che , a distanza di anni, continua a giustificare i delinquenti (provati) che hanno usato slogan e proiettili di color rosso invece che nero? Oppure i processi si devono fare solo se gli assassini dettano loro le condizioni? 16-01-2009 19:52 - giovanni
  • Sottoscrivo ogni singola parola che ha scritto Pepes .
    Purtroppo nel 2009 sopravvive ancora chi pensa che i terroristi erano compagni che sbagliavano.
    Considerare un vile e squallido personaggio come Batisti un martire rivoluzionario è davvero un insulto alla memoria di tutti gli antifascisti che nella storia d'Italia hanno davvero pagato con la vita o l'esilio l'opposizione al regime.
    Che tristezza... 16-01-2009 18:39 - janni
  • Per ora resta la verità : Brasile (sinistra) Itália (destra). Questo il fatti oggi. 16-01-2009 18:37 - cris
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    • Lettera aperta ai fratelli e alle sorelle migranti “clandestini”
      di Don Vitaliano della Sala
      Care sorelle e fratelli immigrati in Italia o che state per venire,  dopo la giusta presa di posizione della S. Sede contro la legge razzista approvata dal Parlamento italiano in questi giorni, mi sono confrontato a lungo con i documenti del Magistero della Chiesa, con un insegnamento che non tentenna nell’affermare l’assoluta priorità per il cristiano di farsi prossimo a chi non ha prossimo. E, in questo particolare momento storico, chi è più privo di prossimo di voi, sradicati dalla vostra terra, lontani dalla patria e dagli affetti, scacciati dai Paesi ricchi? (…) 
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    • Banlieues: un processo accende la tensione
      Comincia oggi il processo a dieci giovani di Villiers-le-Bel, che compaiono a piede libero di fronte al tribunale di Pontoise accusati di aver lanciato pietre contro dei poliziotti, caduti in un’imboscata, nella notte tra il 25 e il 26 novembre 2007. Rischiano fino a 7 anni di carcere. A fine novembre 2007, a Villiers-le-Bel, comune di 27mila abitanti nella lontana banlieue parigina, era scoppiata la rivolta in seguito alla morte di due ragazzini, Mohsin di 15 anni e Lakamy di 16, uccisi nello scontro tra la loro minimoto, dove viaggiavano senza casco e a velocità elevata e un’auto della polizia, che anch’essa correva senza rispettare i limiti di velocità urbani. (...)
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